Le nostre proposte

Cioccolato caldo puro
| Albinao |
Cacao 85% |
| Tainori |
Cacao 64% |
| Ivoire |
Cacao bianco |
| Xololine |
Cacao 64% (senza zucchero) |
Cioccolato caldo aromatizzato - Cannella, Cocco, Liquirizia, Pepe, Peperoncino
Fonduta di cioccolato servita con biscotti di frolla e frutta fresca di stagione
IL CACAO - Storia e curiosità
Tutte le piante del cacao appartengono al genere Theobroma, che letteralmente significa " Cibo degli dei ". Il cacao è un albero tropicale il cui habitat naturale risiede nello strato inferiore della foresta pluviale. Tutte le specie di cacao vivono tra i paralleli 18° N e 15° S, regioni in cui le piogge sono intense,la temperatura e l’umidità sono alte e l’ombra è fitta.
Quando il cacao ha raggiunto circa due - tre anni di età è capace di produrre fiori. L’impollinazione è svolta da moscerini che si riproducono nella vegetazione in via di decomposizione. Il cacao fruttifica a ciclo continuo e in generale fornisce due raccolti: prima e dopo la stagione delle piogge. Un frutto impiega circa sei mesi per giungere a maturazione.
Le tre principali specie di cacao sono:
Criollo, Forastero e Trinitario.
- Il cacao Criollo. E'il cacao più pregiato al mondo, la cui quantità annuale con purezza superiore al 90% rappresenta meno dello 0,001% del raccolto mondiale. Il cacao criollo si caratterizza per avere il cotiledone fresco completamente bianco o rosato, dovuto all’assenza o al bassissimo contenuto di polifenoli e ciò conferisce al cioccolato un colore cannella, un'eccezionale rotondità, una bassissima astringenza e una grande persistenza. Sotto il profilo aromatico, presenta in generale spiccate note di frutta secca, fragranza di pane, marmellata e crema di latte.
- Forastero. Il tipo Forastero ha fave fresche piatte, violacee, con elevata astringenza. È diviso nei tipi Amazzonico superiore ed Amazzonico inferiore, che è il tipo più coltivato al mondo, specialmente in Brasile, Africa occidentale, Malaysia ed Indonesia. Circa il 92% del cacao raccolto e commercializzato nel mondo è cacao Forastero.
-Trinitario. Il tipo Trinitario deriva da un’ibridazione tra il Criollo e il Forastero. Esso combina alcune caratteristiche aromatiche e sensoriali del Criollo con il vigore e l’alta resa del Forastero. Circa il 5% del raccolto mondiale è cacao Trinitario.
Dal punto di vista della pregiatezza, il cacao si distingue in: cacao aromatico, detto anche fine, speciale o dolce, e cacao non aromatico, o bulk. Il primo comprende: Criollo, Trinitario e Nacional (che è in realtà un Forastero ma è l’unico cacao aromatico di questo tipo, cresce solamente in Ecuador e viene classificato fra i pregiati). Circa il 2% del raccolto mondiale è cacao Nacional. Il secondo gruppo, quello dei cacao non pregiati, comprende il tipo Forastero.
Qualche curiosità
Letteratura: dal Cacao a Frutti d’oro, un po’ tutta la produzione dello scrittore brasiliano Jorge Amado è un omaggio alla cultura del cacao. Ma anche la letteratura europea abbonda di citazioni illustri. Della bevanda celestiale scrissero: Metastasio, Guy de Maupassant, Dickens, Shaw, Goethe, Mann, D’Annunzio.
Film: indimenticabile la venerazione per la Nutella di Nanni Moretti in “Bianca”. Ma il cinema spesso è ricorso alla cioccolata per addolcire titoli e raccontare storie. Qualche esempio? “Pane e cioccolata”, “Come l’acqua per il cioccolato”, “Chocolat”, “La fabbrica del cioccolato”.
Afrodisiaco: tutti quelli che da sempre consumano il cioccolato perché si sentono tristi, o per colmare una mancanza d’affetto, fanno ricorso inconsapevolmente alla feniletilamina, una sostanza presente nel cioccolato che ha un effetto euforizzante. Non a caso è la stessa sostanza prodotta dall’organismo quando scatta il colpo di fulmine. Insomma, il cioccolato rende felici: una certezza che da secoli passa di bocca in bocca…
Il cioccolato è afrodisiaco? Non è certo, ma vero è che sia Casanova che D’Annunzio ne consumavano abbondantemente prima dei loro incontri galanti.
Storia ed aneddoti: nell’Inghilterra del ‘700, i Quaccheri detenevano il primato di maestri cioccolatai: osteggiati in tutti i lavori tradizionali, trovarono in quel nuovo mestiere il loro lucroso rifugio. Inoltre, consideravano il cioccolato una valida alternativa all’alcool e, per sanare la piaga dell’alcolismo, crearono e diffusero in tutto il paese le “Sale da cacao”, antagoniste delle peccaminose birrerie. Si dice che Napoleone una volta mandò una scatola di cioccolatini a un suo generale, vincitore di una importante battaglia, il quale aprì la scatola e la trovò vuota. Doveva essere un omaggio ma fu la dimostrazione che anche un condottiero come Napoleone di fronte al cioccolato non poteva che arrendersi. Ad un piacere così paradisiaco è difficile resistere. “A proposito di Paradiso, se esiste veramente, di sicuro è pieno di cioccolato”…